Fondazione CariPT
Pistoia Capitale del libro
22 23 24 maggio 2026 - XVII edizione
Top
23 Maggio 2015 - 15.00
teatro Bolognini
La cella e l’alveare. Abitare nelle architetture di Le Corbusier.

Nel 1952, nel discorso pronunciato all’inaugurazione dell’Unité d’Habitation di Marsiglia, Le Corbusier ricordò come il suo interesse per il tema della casa rimontasse alla sua visita alla Certosa di Ema a Firenze nel 1907 quando, appena ventenne, compì il suo primo viaggio di studi in Italia. L’organizzazione spaziale del monastero e della vita dei monaci divenne per Le Corbusier il punto di partenza della sua ricerca e il riferimento per tutti i suoi progetti di abitazioni. Lo studio della cellula d’abitazione, la machine à habiter, diverrà parte integrante di un discorso più ampio sulla necessità che il riparo dell’uomo moderno fosse in sintonia con la natura – quindi sole, spazio, verde – e che l’architettura dovesse salvaguardare la libertà dell’individuo fornendo allo stesso tempo servizi collettivi. E l’Unité d’Habitation fu la realizzazione esemplare di quest’idea. A cinquant’anni dalla sua scomparsa la lezione del maestro dell’architettura moderna.