Il film che più ha anticipato il rifiuto della cultura borghese e la rivolta generazionale sessantottina, affrontando temi quali la rivendicazione della diversità e la famiglia come emblema della vita borghese da abbattere. Fu girato da Bellocchio a soli venticinque anni, e divenne un simbolo della nuova generazione, proponendo per primo sullo schermo alcune tematiche dei movimenti di contestazione che a breve avrebbero fatto prepotentemente la loro comparsa in tutta Europa. In una decadente villa dell’Appennino piacentino vivono, con una madre cieca, quattro fratelli, uno solo dei quali, Augusto, ha una vita lavorativa “normale”, mentre Leone, Sandro e Giulia vi conducono un’esistenza claustrofobica, incapaci di relazionarsi con il mondo esterno. Sandro (Lou Castel), morbosamente legato a Giulia, uccide madre e fratello nell’illusione di poter in tal modo tornare a vivere, riacquistando la libertà, ma morirà per un attacco epilettico. Introduce Marco Aime
25 Maggio 2018 - 22.30
teatro Bolognini
Una rivoluzione sullo schermo
Proiezione del film: I pugni in tasca
Regia di Marco Bellocchio
Proiezione del film: “I pugni in tasca”
3 € Acquista biglietto