Tratto dal racconto di Robert Sheckley e sceneggiato da Ennio Flaiano e Tonino Guerra, il film, girato nel 1965 ci proietta in un futuro indeterminato, dove le guerre sono state abolite, e per dare sfogo agli istinti aggressivi dell’individuo viene creato il gioco della caccia all’uomo. Basta far parte di un club internazionale e assoggettarsi a regole che fanno di ogni partecipante, di volta in volta, un cacciatore o una preda. La giovane statunitense Caroline (Ursula Andress) è giunta alla sua decima e ultima caccia. Per conquistare il titolo deve eliminare un’ultima vittima, l’indolente romano Marcello (Marcello Mastroianni). Con una straordinaria scenografia e costumi anni Sessanta, La decima vittima anticipa i film di fantascienza che vedranno il gioco come tema di emancipazione sociale, e specialmente l’idea del reality show. Una previsione critica del futuro, dominato dalla pubblicità e dall’invadenza dei mass media.