Si fa presto a dire colore, ma cos’è davvero un colore? E come lo percepiamo? La visione dei colori è universale, vediamo tutti gli stessi colori, ma li interpretiamo diversamente. La loro percezione cambia da cultura a cultura e al nero, per esempio, noi abbiamo dato una connotazione negativa. “Giornata nera, lavoro nero, mercato nero…” E quando quel nero diventa pelle, smette di essere solo un colore e si trasforma in una condanna: riduce le persone a corpi, senza distinzione e li spinge ai margini, nel lato negativo della società. Trasforma le società umane in “razze”. La deumanizzazione dei neri (come quella dei “gialli”, dei “rossi”…) è servita, ieri come oggi, a legittimare la loro sottomissione. L’individuo ridotto a semplice corpo può essere sottomesso e deportato. Marco Aime, antropologo di grande caratura, propone storie del passato e del presente, per non dimenticare quante sofferenze ha causato il colore della pelle.
23 Maggio 2026 - 18:30
piazza del Duomo
Marco Aime
The dark side of the skin. Razzismi vecchi e nuovi
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