Fondazione CariPT
Pistoia Capitale del libro
22 23 24 maggio 2026 - XVII edizione
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Progetto Gulliver

Progetto Gulliver

Grazie ai festival i ragazzi possono viaggiare, conoscere nuove città, nuovi festival e nuove realtà culturali, questo in poche parole il Progetto Gulliver che unisce: Pistoia – Dialoghi sull’uomo, Leggendo Metropolitano di Cagliari  e Il senso del ridicolo di Livorno.

Saranno anche quest’anno tre i volontari di Pistoia – Dialoghi sull’uomo  che entreranno a far parte del team organizzativo di Leggendo Metropolitano, festival internazionale di letteratura diretto da Saverio Gaeta, in programma a Cagliari da giovedì 8 a domenica 11 giugno.

Nel frattempo sono arrivati a Pistoia per i Dialoghi tre volontari dalla Sardegna e un gruppo di giovani volontari dal festival Il Senso del Ridicolo diretto da Stefano Bartezzaghi. In fine dal 22 al 24 settembre saranno i volontari pistoiesi, per il secondo anno consecutivo, a recarsi a Livorno.
Gulliver rappresenta un’opportunità formativa interessante per arricchire il proprio bagaglio di competenze mettendosi alla prova in contesti diversi, per stringere amicizie con coetanei e scambiare esperienze, un’occasione unica per incontrare da protagonisti grandi uomini di cultura italiani e internazionali e per conoscere città e realtà nuove.

«Gulliver rappresenta perfettamente lo spirito dei festival di approfondimento culturale: apertura, scambio, conoscenza, e investe naturalmente sui giovani, così come stiamo facendo nei festival» commenta Giulia Cogoli.

«Gulliver nasce con l’idea di non ridurre l’esperienza al solo evento al quale si partecipa ma, aderendo ad un circuito virtuoso più ampio e tramite questo, i volontari possono incrementare il proprio know-how nel breve periodo con altre manifestazioni – affini e non – provando ruoli alternativi, altre atmosfere, stili di conduzione e modi lavorativi diversi. Per il volontario l’esperienza in una grande manifestazione deve innanzi tutto essere il primo approccio al mondo del lavoro» dichiara Saverio Gaeta.

«I festival culturali fanno viaggiare le persone sia di città in città, sia di idea in idea, mettendole a contatto con panorami e discorsi nuovi. Un progetto come Gulliver dà a ragazze e ragazzi questa stessa possibilità, per molti di loro del tutto inedita, mescolando la scoperta di una città al gusto di sentirsi utili e alla felice associazione fra la cultura, la relazione umana e, quando riesce, persino il divertimento» afferma Stefano Bartezzaghi.