Sguardi incrociati. Attraversare il muro dell’alterità

22 Marco Aime , Elvira Mujčić

Sguardi incrociati. Attraversare il muro dell’alterità

€ 3.00
Domenica 29 Maggio 2022 16.30
teatro Manzoni 3
Viviamo in un’epoca di muri: fisici, giuridici, religiosi, culturali. Al di qua del muro ci siamo Noi. Pensiamo: Noi chi? Noi quali? E quali Altri? Perché e al di là c’è sempre l’Altro, il “diverso”. Ma l’Altro, è un volto che ci interroga, che ci chiede: “Mi riconosci?” Negando, ci priviamo della possibilità di capire che spesso Noi, siamo semplicemente dei Non-altri o meglio dei Noi-Altri. Volgere lo sguardo verso l’Altro, riconoscerlo, è questo il primo gesto che porta a una possibile narrazione della convivenza. Spesso la costruzione della diversità nasce dall’opposizione visibile/invisibile perché ogni sguardo nasce da un punto di vista, ha un’angolazione particolare, non osserviamo il mondo con occhi neutri. Una scrittrice e un antropologo dialogano sull’importanza dello spostare il nostro punto di vista. Proviamo a costruire una nuova narrazione, fondata sul dialogo e sul riconoscimento, che pensi in termini più ampi e nuovi l’idea di Noi.

Marco Aime, antropologo e scrittore, ricercatore e docente di Antropologia culturale all’Università di Genova. Ha condotto ricerche sulle Alpi e in Africa Occidentale (Benin, Burkina Faso, Mali). Ha pubblicato favole per ragazzi, testi di narrativa e saggi, tra cui: Le radici nella sabbia (EDT, 1999); Il primo libro di antropologia (2008), L’altro e l’altrove (con D. Papotti, 2012), La fatica di diventare grandi (con G. P. Charmet, 2014) per Einaudi; Verdi tribù del Nord (Laterza, 2012); African graffiti (Stampa Alternativa, 2012); Gli specchi di Gulliver (2006), Timbuctu (2008), Il diverso come icona del male (con E. Severino, 2009), Gli uccelli della solitudine (2010), Cultura (2013), L’isola del non arrivo (2018), Il grande gioco del Sahel (con A. De Georgio, 2021) per Bollati Boringhieri; La macchia della razza (2013), Etnografia del quotidiano (2014) per elèuthera; Tra i castagni dell’Appennino. Conversazione con Francesco Guccini (2014), Senza sponda (2015), Il mondo che avrete. Virus, antropocene, rivoluzione (con Adriano Favole e Francesco Remotti, 2020) per UTET; Comunità (il Mulino, 2019); Classificare, separare, esclude. Razzismi e identità (Einaudi, 2020). Ha curato Atlante delle frontiere (2018) e Pensare altrimenti. L’antropologia in 10 parole (2020) per Add editore.

 

Marco Aime & i Dialoghi

2021

Elvira Mujčić, nata nel 1980 in Jugoslavia, emigrata in Italia a causa della guerra degli anni Novanta, è una scrittrice e traduttrice bosniaca e italiana. Laureata in Lingue e Letterature straniere, ha frequentato la scuola di specializzazione in Psicologia Etno sistemico narrativa, ha pubblicato diversi romanzi, tra cui Al di là del caos: cosa rimane dopo Srebrenica (2007), E se Fuad avesse avuto la dinamite? (2009), La lingua di Ana. Chi sei quando perdi radici e parole? (2012), Sarajevo. La storia di un piccolo tradimento (2012) per Infinito edizioni; Dieci prugne ai fascisti (2016) e Consigli per essere un bravo immigrato (2019) per ElliotHa tradotto opere letterarie e film documentari di autori provenienti da Bosnia, Serbia, Croazia e Montenegro in lingua italiana, tra cui Slavenka Drakulić, Robert Perišić, Vladimir Tasić, Faruk Šehić, Semezdin Mehmedinović. In collaborazione con la Scuola Holden svolge l’attività di mentorship per traduttori emergenti. Vive a Roma.

Elvira Mujčić & i Dialoghi

Il programma sarà disponibile a breve...

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